Fix errore Sicurezza di Windows in Windows 11

Le ultime build di Windows 11 potrebbero essere affette da un bug attualmente non ancora riconosciuto da MicrosoftIl problema riguarda l’app Sicurezza di Windowsche in alcune installazioni potrebbe risultare non presente nel sistema: quando l’utente prova ad aprire l’app dal collegamento all’interno della sezione relativa nelle Impostazioni di Windows 11 si riceve l’errore “Avrai bisogno di una nuova app per aprire questo file windowsdefender”.

Errore Sicurezza di Windows in Windows 11

Microsoft sta analizzando il problema all’interno di una raccolta nell’Hub di Feedback – che vi invitiamo a votare dal link in fondo all’articolo se avete riscontrato il bug, ma in attesa di un fix ufficiale è possibile risolvere facilmente il problema seguendo i seguenti passi:

  1. Aprite una finestra di PowerShell come amministratore (potete anche usare la nuova app Windows Terminal preinstallata).
  2. Digitate il seguente comando e date Invio:

    Get-AppxPackage Microsoft.SecHealthUI -AllUsers | Reset-AppxPackage

    Fonte

One Drive

One Drive
Per reimpostare l’app di sincronizzazione desktop di OneDrive in Windows
Aprire una finestra di dialogo Esegui premendo il tasto WINDOWS Premere il tasto WINDOWS e R.
Copiarlo e incollarlo nella finestra di dialogo, quindi premere OK.
%localappdata%\Microsoft\OneDrive\onedrive.exe /reset
Se viene visualizzato un messaggio del tipo “Windows: impossibile trovare…”, copiare e incollare invece quanto segue e quindi scegliere OK.
C:\Programmi\Microsoft OneDrive\onedrive.exe /reset
Se viene visualizzato un messaggio del tipo “Windows: impossibile trovare…”, copiare e incollare invece quanto segue e quindi scegliere OK.
C:\Programmi (x86)\Microsoft OneDrive\onedrive.exe /reset
Riavviare manualmente OneDrive passando a Start Premere il tasto WINDOWS e digitando OneDrive nella casella di ricerca, quindi fare clic sull’app desktop OneDrive.

Per ripristinare OneDrive su un Mac
Esci da OneDrive. (Seleziona l’icona del cloud nella barra delle applicazioni in alto, quindi seleziona Impostazioni > Esci da OneDrive .)
Trova OneDrive nella cartella Applicazioni .
Fare clic con il pulsante destro del mouse su OneDrive e selezionare Mostra contenuto pacchetto .
Passare alla cartella Contenuti > Risorse .
Fare doppio clic su ResetOneDriveApp.command (o ResetOneDriveAppStandalone.command , se si utilizza l’app autonoma).
Avvia OneDrive e completa il processo di installazione.
Appunti:
Quando scegli la posizione, ricorda di selezionare la precedente posizione di sincronizzazione di OneDrive. Ciò significa che i tuoi file non verranno scaricati di nuovo se non sono stati modificati.
Se hai scelto di sincronizzare solo alcune cartelle prima del ripristino, dovrai farlo di nuovo una volta completata la sincronizzazione. Leggi Scegli quali cartelle di OneDrive sincronizzare con il tuo computer per ulteriori informazioni.
Dovrai completare questa operazione per il tuo OneDrive personale e OneDrive per il lavoro o l’istituto di istruzione.
Assicurati di utilizzare una versione aggiornata dell’app OneDrive. Alcune versioni precedenti dell’app non dispongono dei comandi di ripristino. In tal caso, trascina la tua vecchia app nel Cestino e quindi installa l’ultima app OneDrive .

Come creare una chat con sé stessi su WhatsApp: Click to Chat

Creare il proprio link

 

Usa https://wa.me/<number> dove <number> sta per un numero di telefono completo nel formato internazionale. Non includere alcuno zero, parentesi o trattino quando aggiungi il numero in formato internazionale.

Esempi:

Usahttps://wa.me/39XXXXXXXXXX

Non usarehttps://wa.me/+39-(XXX)XXXXXXX

fonte

 

Aggiornare Chrome

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NortonLifeLock™

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Google ha annunciato una vulnerabilità zero-day nel browser Chrome

 

 

Che cosa è accaduto?
Google ha confermato in un post sul blog ufficiale che una nuova vulnerabilità zero-day (CVE-2022-0609) è stata trovata nei browser Chrome e viene sfruttata dagli hacker.

Puoi vedere i dettagli delle vulnerabilità sul sito del blog di Google (in inglese).

Che cosa è possibile fare?
Google ha preparato un aggiornamento di Chrome (versione 98.0.4758.102) che sarà distribuito nei prossimi giorni/settimane.

L’aggiornamento può essere eseguito anche manualmente. Per controllare se il tuo browser è aggiornato, vai al menu di Chrome > Guida > Informazioni su Google Chrome. Viene aperta una nuova scheda che inizia la procedura di aggiornamento oppure informa che Chrome è già stato aggiornato alla versione più recente (98.0.4758.102 o superiore). Gli attacchi zero-day sono il tipo più pericoloso di exploit della sicurezza.

– Il Team Norton

Problema winmail.dat

Navigate to the following registry key based on your Outlook version:

Outlook 2016 – HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Office \ 16.0 \ Outlook \ Preferences

Outlook 2013 – HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Office \ 15.0 \ Outlook \ Preferences

Outlook 2010 – HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Office \ 14.0 \ Outlook \ Preferences

Outlook 2007 – HKEY_CURRENT_USER \ Software \ Microsoft \ Office \ 12.0 \ Outlook \ Preferences

 

Right-click on Preferences, then go to New > Dword (32 bit) Value

 

Name the new Dword “DisableTNEF” and hit Enter to save

 

Double-click on DisableTNEF. Set the Base to Hexadecimal, then insert the value 1 in the box under Value data. Hit Ok and close the Registry Editor.

Come correggere l’errore di stampa di rete di Windows 0x00000011b

Stampante Illustrazioni, Vettoriali E Clipart Stock – (49,095 Illustrazioni Stock)

Per correggere i recenti errori di stampa 0x00000011b rimuovere gli attuali aggiornamenti di Windows (KB5005565),

tasto W+R:    wusa /uninstall /kb:5005565

Riavviare

vai alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\Print , crea un nuovo valore DWORD-32 bit denominato RpcAuthnLevelPrivacyEnabled e impostalo su 0 , come mostrato nel file di registro di seguito.

è possibile utilizzare il file di registro fix-0x0000011b.reg

Chrome non funziona “STATUS_INVALID_IMAGE_HASH”

 

  1. Click destro sul icona di Google Chrome è clicca su “Proprieta”.
  2. Nel tab “Compatibilita” metti la spunta su “Esegui il programma in modalita compatibilita per”
  3. Seleziona dal menu a tendina “Windows 8”
  4. Premi Ok

1. start Esegui -> run ->  “regedit”,
2. vai a “\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Google\Chrome”. se non c’è crea  “\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Google”, create a folder name “Chrome”.
3. create a new item named “RendererCodeIntegrityEnabled” (DWORD 32) at the right side.
4. set value 0 to “RendererCodeIntegrityEnabled”.
5. restart your chrome.

cmd come admin

REG ADD “HKLM\Software\Policies\Google\Chrome” /v RendererCodeIntegrityEnabled /t REG_DWORD /d 0

 

 

l backup delle password, Chrome

aprire una nuova scheda all’indirizzo

chrome://settings/passwords.

premere il tasto con tre pallini che sta alla destra della scritta “Password salvate” per trovare l’opzione Esporta Password.

Preferiti edge

%UserProfile%\AppData\Local\Packages\MicrosoftEdge_8wekyb3d8bbwe\AC\User\Default\Favorites

ATTACCHI CYBER-FINANZIARI E RICICLAGGIO INTERNAZIONALE: 4 SOGGETTI INDIVIDUATI DALLA POLIZIA DI STATO, 3 ARRESTI.

Gli attacchi informatici di natura finanziaria a cittadini ed imprese hanno da tempo superato i livelli di guardia, giungendo oggi a rappresentare una delle principali minacce alla tenuta ed alla sicurezza del tessuto economico del Paese. Le denunce pervenute alla Polizia di Stato fanno registrare aumenti preoccupanti (+340% nel 2018 rispetto al 2017, con un trend che si conferma crescente anche in relazione all’anno in corso).
Il panorama di attacco, sempre più variegato e tecnologicamente avanzato, vede nei noti schemi criminali del B.E.C. o Invoice Fraud (“Frode della Fattura”) e del CEO Fraud (“Frode dell’Amministratore delegato”), alcune della più insidiose forme di aggressione: abili hacker, dopo aver studiato e profilato le loro vittime grazie a virus informatici ed ingegneria sociale, si insinuano nelle comunicazioni commerciali usurpando l’altrui identità, ed ingannano gli ignari interlocutori circa la falsa necessità di dover disporre pagamenti, spesso molto ingenti, verso IBAN differenti da quelli già noti alle parti, dirottando così i pagamenti verso conti correnti accesi ad hoc, sia in Italia che all’estero.
Pagamenti i quali, una volta disposti, finiscono nelle mani (e sui conti correnti) di reti internazionali di soggetti prestanome, sapientemente reclutati dalle organizzazioni criminali, allo scopo di disperdere le tracce e riciclare il profitto del reato, rendendo ancor più arduo il compito degli investigatori. Trattasi di reati ad elevato contenuto tecnologico, che richiedono risposte investigative sempre più rapide e tecnicamente qualificate.
È in questo contesto che la Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino, ha nei giorni scorsi individuato 4 soggetti di nazionalità nigeriana, 3 dei quali successivamente posti in stato di fermo ed associati presso la locale Casa circondariale, responsabili di riciclaggio internazionale dei proventi illeciti scaturenti dalle attività criminali prima ricordate.
Al termine di un’articolata attività d’indagine specialistica, la Sezione investigativa financial cybercrime della Polizia Postale di Torino ha stretto il cerchio attorno ai quattro soggetti, colti sul fatto in momenti separati mentre si apprestavano ad effettuare operazioni di prelievo presso gli sportelli di uno stesso ufficio postale del torinese. Gli accertamenti svolti, hanno poi confermato che tali operazioni di prelievo erano effettivamente finalizzate ad incassare il denaro proveniente da numerosi attacchi informatici, che avevano in precedenza colpito diverse ed ignare società commerciali all’estero.
La tempestività e rapidità dell’intervento da parte dei cyber-agenti, non soltanto ha permesso inizialmente di risalire all’origine, sebbene estera, della frode, ma anche di ricostruire compiutamente il quadro probatorio a carico dei quattro malfattori, assicurati alla giustizia; ha altresì consentito di sequestrare denaro contante ancora in giacenza ed individuare ulteriori conti correnti circa i quali sono in corso ulteriori accertamenti. Il fermo è stato convalidato dal GIP con applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per tutti e tre personaggi.
In varie circostanze, del resto, il territorio piemontese è risultato luogo elettivo per la monetizzazione dei proventi dei reati in parola, mediante condotte di riciclaggio che consentono di occultare la provenienza delittuosa del denaro. Tuttavia il fenomeno è  oggetto di costante monitoraggio da parte della Polizia di Stato, con il coordinamento del Servizio Centrale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, attraverso attività di controllo mirato, rese possibili dalle partnership da tempo proficuamente instaurate con Poste Italiane s.p.a. e con i principali Istituti bancari nazionali, sinergie che consentono, come nel caso attuale, di realizzare interventi tempestivi a tutela delle vittime dei reati ed a presidio dell’integrità del tessuto economico-produttivo del Paese.

Qualora vengano richieste modifiche ai consolidati metodi di pagamento (cambio IBAN o contatti), la Polizia di Stato, consiglia quindi:

  •  Mantenere canali di comunicazione alternativi a quello telematico; chiedere e ottenere conferme dalla controparte (magari ricorrendo a una semplice telefonata), per verificare preventivamente se l’Iban ricevuto sia genuino, o se l’indirizzo mail dal quale è pervenuta la comunicazione appartenga effettivamente al sedicente titolare dell’azienda;
  •  Diffidare dalla prospettazione di una pretesa urgenza dell’affare che richiederebbe l’invio immediato del denaro
  • fonte
  • https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/attacchi-cyber-finanziari-e-riciclaggio-internazionale-4-soggetti-individuati-dalla-polizia-di-stat.html

 

Firma avvocati

1) Per poter usufruire dei servizi presenti sul PdA è necessario che il dispositivo (di identificazione CNS – Carta Nazionale dei Servizi e firma digitale) sia correttamente configurato sulla propria postazione di lavoro.

La configurazione va effettuata seguendo le istruzioni fornite dalla società presso cui abbiamo acquistato il dispositivo di firma e CNS.
a) Dispositivi di ArubaPEC/DCS (Accedo Compact e Accedo Memory) 
-) Provare a ripetere la procedura di installazione della chiavetta aruba sing : procedura di installazione .

-) Provare a ripetere la procedura di installazione della chiavetta infocamere: procedura di installazione .

-) Provare a ripetere la procedura di installazione della chiavetta infocert: procedura di installazione .

b) Dispositivi Infocert
-) Si rimanda alla pagina ufficiale di assistenza;

In subordine è possibile utilizzare le procedure alla pagina: http://pdatorino.it/a

test java

 

rimozione java

2) Verificare che la chiavetta non abbia i certificati scaduti.

Procedura di verifica per i dispositivi Infocert