Qnap

Come resettare la password

Se hai dimenticato le credenziali dell’utente amministratore (l’account admin) del tuo NAS QNAP, niente panico: puoi resettarle senza perdere i dati memorizzati all’interno dei tuoi hard disk.

La procedura standard consiste nell’utilizzare il tasto hardware di RESET presente sul retro del dispositivo.

Il Reset di 3 Secondi (Reset Base)

Questo metodo reimposta la password dell’amministratore e le impostazioni di rete senza toccare i tuoi file.

1. Trova il tasto di Reset

Sul retro del tuo NAS QNAP c’è un piccolo foro contrassegnato dalla scritta RESET. Avrai bisogno di una clip fermacarte aperta o di uno spillo per premerlo.

2. Esegui il Reset

  • Assicurati che il NAS sia acceso.
  • Spingi delicatamente lo spillo nel foro per premere il pulsante e tienilo premuto per circa 3 secondi.
  • Rilascia il pulsante non appena senti un singolo segnale acustico (un “beep”).

⚠️ ATTENZIONE: Non tenere premuto il tasto per più di 3 secondi (es. fino a 10 secondi), altrimenti eseguirai un reset avanzato che ripristinerà l’intero NAS alle condizioni di fabbrica, cancellando i gruppi, gli utenti e le condivisioni create (anche se i dati rimarranno comunque sui dischi).

Come accedere dopo il Reset

Una volta emesso il “beep”, le impostazioni di rete e la password dell’amministratore saranno reimpostate. Ecco come accedere nuovamente in base alla versione del sistema operativo (QTS) del tuo NAS:

Se il tuo QNAS usa QTS 4.4.2 o versioni successive:

La password di default non è più “admin”, ma è stata modificata per motivi di sicurezza:

  • Username: admin
  • Password: Il primo indirizzo MAC del tuo NAS (scritto in lettere MAIUSCOLE e senza trattini o due punti).

Esempio: Se il MAC address del tuo NAS sull’etichetta è 00:08:9B:A1:B2:C3, la tua nuova password sarà 00089BA1B2C3. Puoi trovare l’indirizzo MAC su un adesivo attaccato al NAS (spesso sul retro o sul fondo) oppure cercandolo tramite l’applicazione QNAP Finder (Qfinder Pro) sul computer.

Se il tuo QNAS usa versioni di QTS precedenti alla 4.4.2:

  • Username: admin
  • Password: admin

Cosa fare subito dopo l’accesso

Una volta entrato nel pannello di controllo, il sistema ti chiederà immediatamente di cambiare la password temporanea. Scegline una robusta e assicurati di annotarla in un posto sicuro. Se avevi disattivato l’account admin predefinito per usare un altro utente con privilegi amministrativi, il reset di 3 secondi riattiverà automaticamente l’account admin standard.

COMANDI UTILI CMD

Pulizia disco
cleanmgr.exe

Verifica e riparazione degli errori­­­
chkdsk

Scansione del sistema
sfc /scannow

Pulizia aggiornamenti Windows (cleaner sistema)

DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth

Se non va la stampa di Outlook rinominare il file in old
AppData\Roaming\Microsoft\Outlook

Aggiornamento e riavvio servizi senza riavviare pc da cmd

gpupdate


Verificare “proprietario” del dominio da powershell

winget search whois>
winget install [scegli quello micorsoft] >
riavii la powershell >
pronto per fare whois [+ pec.it/ pec.com/ etc ]

Stoppa e riavvia la sincronizzazione onedrive mantenendo i file di configurazione da cmd
oneDrive.exe /reset

Abilita accesso guest non sicuri , da esegui
gpedit.msc > comp.amministrativi > rete >
workstation lanman > abilita accesso guest non sicuri

Per vedere il valore SID
whoami /user

Per aprire teraterm – terminale – per server bpoint cassette backup
C:\Program Files (x86)\WKICOSIMI\ClientGrafico\bin\ttermpro

Comandi firewall sblocco utente
Collegarsi in ssh o via WEB sulla shell
Dare il comando “enable” per diventare root
Dare il comando “show lockout-users” per vedere gli ip/utenti bannati
Dare il comando “configure terminal” per entrare in modalità modifica
Dare il comando “unlock lockout-users W.X.Y.Z” dove W.X.Y.Z è l’ip visto con lo show sopra

Se utente bloccato per limite connessione regola firewall        
controlla ip del client con ipconfigentro nel firewallmonitor > Log show filtermetti l’indirizzo ip e avvi ricerca

Per vedere se il problema è quello:
Impostazioni > secure policy > Session control e disabiliti “session limit setting”
se naviga allora il problema era quello


Cartella che si satura a caso
C:\Windows\ServiceProfiles\LocalService \AppData\Local\Temp

Percorso per eliminare tutti i preferiti / accesso rapido del pc
%AppData%\Microsoft\Windows\Recent\AutomaticDestinations

Rimuovi tutte le stampanti, anche quelle virtuali (PDF, XPS ecc.)
C:\Windows\System32\spool\PRINTERS


Comando cmd per sincronizzazione orario e data client con server di dominio

Forzare la ri-sincronizzazione dell’orario
w32tm /resync

Verificare lo stato del servizio orario
w32tm /query /status

Verificare da quale server prende l’ora
w32tm /query /source

Riavviare il servizio Ora di Windows (se non sincronizza)
net stop w32time
net start w32time
w32tm /resync

Forzare la sincronizzazione da dominio (utile se usa una source errata)
w32tm /config /syncfromflags:DOMHIER /update
w32tm /resync

Test rapido di connettività con il Domain Controller
nltest /dsgetdc:nomedominio.local

se non sfogliare linux o un serve “errore esteso” o non entri in cartella condivisa
DA POWERSHELL COME AMMINISTRATORE

Set-SmbClientConfiguration -EnableInsecureGuestLogons $true -Force
Set-SmbClientConfiguration -EnableInsecureGuestLogons $true -Force
Set-SmbServerConfiguration -RequireSecuritySignature $false -Force
++ guardare se installato SAMBA

Ripristino immagine di sistema (se pc bloccato o fa cose strane)
da powershell come amministratore:  DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

Attendere il completamento (può bloccarsi al 30-40%, è normale).
Riavviare il PC al termine dell’operazione.

Cosa fare se è realmente bloccato

Se dopo 40-50 minuti totali è ancora al 62%, è probabile che il servizio di Windows Update (da cui DISM scarica i file sani) sia corrotto o intasato. Segui questi passaggi:

A. Forza la chiusura

Chiudi il Prompt dei comandi o riavvia il PC se necessario. Non succederà nulla di grave, il comando è “read-only” finché non inizia effettivamente a scrivere i file corretti.

B. Usa il comando SFC prima di DISM

A volte invertire l’ordine aiuta a sbloccare i file “testardi”:

Apri il Prompt come Amministratore.

Digita: sfc /scannow

Una volta finito (anche se dà errori), riprova il comando DISM.

C. Usa un’immagine di origine locale (Soluzione Avanzata)

Se DISM si blocca perché non riesce a scaricare i file da internet, puoi forzarlo a usare i file presenti nel tuo PC o in una chiavetta USB di installazione di Windows:

DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth /Source:WIM:D:\Sources\Install.wim:1 /LimitAccess
(Nota: D: deve essere la lettera della tua chiavetta USB con l’installazione di Windows).

Altri comandi utili DISM:
Analisi completa: Dism /Online /Cleanup-Image /ScanHealth.
Verifica danneggiamenti: Dism /Online /Cleanup-Image /CheckHealth

📘 Guida Completa: Attivare Archivio Online e Policy in Exchange Online (con monitoraggio)

closed envelope on yellow background

🎯 Obiettivo: Conservazione legale, gestione archivi e applicazione policy automatica su mailbox Exchange Online.
🧰 Strumenti richiesti: PowerShell + permessi di amministratore Exchange

🔧 1. Installare il modulo Exchange Online Management

Apri PowerShell come amministratore ed esegui:

Install-Module -Name ExchangeOnlineManagement -Scope CurrentUser

Conferma se richiesto con [S] oppure [T] da tastiera e premere invio.


Dopo l’installazione, per usare il modulo devi solo eseguire il seguente comando per importarlo correttamente:

Import-Module ExchangeOnlineManagement

Se il testo in output è simile al seguente dopo l’esecuzione del comando:

Apri powershell come amministratore e inserisci:

Set-ExecutionPolicy unrestricted

Digita [S] da tastiera e successivamente premi invio.


🔐 2. Connettersi a Exchange Online

Esegui:

Connect-ExchangeOnline -UserPrincipalName tuo.utente@tuodominio.com

➡️ Autenticati con un account admin Exchange Online (MFA supportato).

🗃️ 3. Attivare la casella di archiviazione online

Questa casella “Archivio – Nome” apparirà in Outlook o OWA e conterrà messaggi spostati automaticamente o manualmente.

✅ Abilita l’archivio:

Enable-Mailbox -Identity mail@da-attivare.it -Archive

🕒 Può impiegare da qualche minuto fino a 24h per essere visibile.


🔍 4. Verificare lo stato dell’archivio

 Get-Mailbox -Identity mail@da-attivare.it | Select ArchiveStatus, ArchiveName   

📌 Se ArchiveStatus risulta Active, allora il comando precedente è andato a buon fine.


📑 5. Verifica o assegna una Retention Policy

Le retention policy definiscono quanto a lungo conservare i messaggi e quando spostarli nell’archivio online.

✅ Verifica la policy attuale:

Get-Mailbox -Identity mail@da-attivare.it | Select RetentionPolicy

✅ Assegna una policy (es. Default MRM Policy):

Set-Mailbox -Identity mail@da-attivare.it -RetentionPolicy "Default MRM Policy"

Puoi elencare tutte le policy disponibili con:

Get-RetentionPolicy | Select Name

🔁 6. Forzare l’applicazione immediata delle policy

Microsoft applica automaticamente le policy, ma puoi forzarne l’esecuzione immediata:

Start-ManagedFolderAssistant -Identity mail@da-attivare.it

Questo:

  • Applica i tag di conservazione
  • Sposta messaggi in archivio
  • Elimina elementi se previsto

📊 7. Monitorare la transizione e l’archiviazione dei dati

Per essere certi che la casella di archiviazione online stia funzionando correttamente (ovvero che i messaggi vengano realmente spostati), puoi monitorare volume e crescita della casella:

✅ Verifica dimensioni archivio:

Get-MailboxStatistics -Identity mail@da-attivare.it -Archive | Select TotalItemSize, TotalDeletedItemSize

📋 Output:

CampoDescrizione
TotalItemSizeDimensione totale della casella di archivio
TotalDeletedItemSizeSpazio usato da elementi eliminati nell’archivio

📌 Se i valori sono > 0, significa che i dati stanno effettivamente confluendo nell’archivio.


📌 Riepilogo dei comandi principali

AzioneComando
✅ Installa modulo Exchange e in seguito abilitare le Policy di esecuzione. Infine Importa il modulo1. Install-Module -Name ExchangeOnlineManagement
2. Set-ExecutionPolicy unrestricted
3. Import-Module ExchangeOnlineManagement
✅ ConnessioneConnect-ExchangeOnline -UserPrincipalName utente@dominio.com
✅ Abilita archivioEnable-Mailbox -Archive
✅ Verificare l’abilitazione dell’archivioGet-Mailbox -Identity mail@da-attivare.it | Select ArchiveStatus, ArchiveName
✅ Verifica Retention Policy`Get-Mailbox
✅ Assegna Retention PolicySet-Mailbox -RetentionPolicy "NomePolicy"
✅ Forza applicazione policyStart-ManagedFolderAssistant
✅ Monitora archivioGet-MailboxStatistics -Archive
✅ Disconnetti sessioneDisconnect-ExchangeOnline

📄 Script completo “Tutto in uno”

🔗 Fonti utili

📄 P.S.

Se durante l’attivazione dell’Archivio Online o l’assegnazione delle Retention Policy tramite PowerShell ti imbatti in errori di blocco del tenant o avvisi di oggetti “danneggiati“, ecco la sequenza esatta dei comandi da utilizzare per sbloccare la situazione.

1. Sbloccare le personalizzazioni del Tenant (Errore RetentionPolicy non consentito)

Se Exchange Online ti impedisce di modificare le policy, significa che il tenant è in modalità “idratata” (bloccata). Per sbloccarlo:

PowerShell

# Abilita le personalizzazioni avanzate nel tenant
Enable-OrganizationCustomization

# Verifica lo stato (Attendi che restituisca "False")
Get-OrganizationConfig | Select-Object IsDehydrated

2. Sanare la Mailbox (Avviso Oggetto danneggiato / RoleAssignmentPolicy orfana)

Se nel lanciare i comandi ricevi un avviso in giallo che dice che la cassetta postale è “danneggiata” a causa della RoleAssignmentPolicy, devi semplicemente riallineare l’assegnazione dei ruoli predefiniti:

⚠️ Una volta eseguiti i comandi che verranno spiegati di seguito è probabile che non verranno applicati in tempo reale. Si consiglia di attendere da qualche minuto a poco più di un’ora per l’applicazione delle modifiche effettive. ⚠️

PowerShell

# Saniamo l'oggetto riassegnando la policy corretta
Set-Mailbox -Identity "utente@dominio.it" -RoleAssignmentPolicy "Default Role Assignment Policy"

3. Applicare la Retention Policy e Verificare l’Archivio

Una volta sistemato il tenant e la mailbox, puoi procedere con la configurazione standard e il monitoraggio del passaggio dei dati nell’archivio:

PowerShell

# 1. Assegna la policy di archiviazione/conservazione alla mailbox
Set-Mailbox -Identity "utente@dominio.it" -RetentionPolicy "Default MRM Policy"

# 2. Forza l'avvio del processo di archiviazione (senza attendere i tempi di Exchange)
Start-ManagedFolderAssistant -Identity "utente@dominio.it"

# 3. Monitora la crescita dell'archivio (lancialo a distanza di minuti per vedere i byte salire)
Get-MailboxStatistics -Identity "utente@dominio.it" -Archive | Select-Object TotalItemSize, TotalDeletedItemSize

Travaso pc

Quando si effettua un travaso dati

Quando si effettua un travaso dati da un computer a un altro, è fondamentale seguire una checklist precisa per assicurarsi che tutte le informazioni e le configurazioni vengano correttamente trasferite e che il nuovo dispositivo sia perfettamente operativo.

Ecco i passaggi principali da seguire:

  1. Salvataggio dei dati dai browser:
    Occorre salvare i preferiti(come Chrome ,Edge e firefoz e le password memorizzate nei browser utilizzati (come Chrome, Edge e Firefox), in modo da ritrovarli disponibili sul nuovo computer.
  2. Credenziali di accesso a Windows:
    Annotare o esportare le credenziali dell’utente, in particolare se vengono utilizzati account locali con password memorizzate.
  3. Mappature di rete e configurazioni:
    Prima di eseguire il passaggio, nel file .txt creato da mailpv , annotare eventuali mappature di rete, unità condivise, configurazioni specifiche di cartelle o server aziendali.
  4. Mail PV e posta elettronica:
    Il file di configurazione di Mail PV viene generato automaticamente dal programma MailPV, quindi è necessario aprirlo e generarlo manualmente prima del travaso.
    Inoltre, esportare i file .pst da Outlook (se presenti), per mantenere eventuali archivi locali della posta.
  5. Autocompletamento moduli di Outlook:
    Per non perdere i suggerimenti automatici delle email, salvare la cartella nascosta dove Outlook memorizza la cache dell’autocompletamento:
    C:\Users\NOME_UTENTE\AppData\Local\Microsoft\Outlook\RoamingCache.
  6. Disinstallazione dell’antivirus:
    Prima di avviare il programma mailpv, backup o trasferimenti, è consigliato disattivare temporaneamente l’antivirus (come Sophos) per evitare interferenze o blocchi, e successivamente disinstallarlo dal vecchio PC se necessario.
  7. Backup dei dati da Uranium:
    Se viene utilizzato Uranium Backup, esportare e salvare i relativi file di configurazione e backup.
  8. Stampanti e driver:
    È importante annotare quali stampanti erano installate e, una volta acceso il nuovo computer, reinstallarne i driver manualmente per garantirne il corretto funzionamento.
  9. Indirizzi IP e rete:
    Verificare se il vecchio PC utilizzava un indirizzo IP statico o DHCP. In caso di IP statico, riportare l’indirizzo esatto nel nuovo dispositivo.
  10. Microsoft Office:
    Controllare se Office è già installato. In caso contrario, predisporre il pacchetto di installazione e la relativa licenza.
  11. VPN:
    Se l’utente utilizza una VPN, fare screenshot delle credenziali e delle impostazioni, per poi ripristinarle esattamente.
  12. Firma digitale:
    Verificare la presenza di software per la firma digitale come Firma 4NG.
    In tal caso, reinstallare sia il programma che i driver dei dispositivi (token o smart card).
  13. Programmi personalizzati (Teseo, Tutto Modelli, Tutto Bilancio):
    Se l’utente utilizza software come TESEO, TUTTO MODELLI o TUTTO BILANCIO, bisogna salvare il file TESEO.INI, che si trova in una cartella all’interno di:
    C:\Windows. Questo file contiene le configurazioni necessarie al funzionamento del programma.
  14. Applicazioni specifiche dell’utente:
    Infine, verificare la presenza di programmi aziendali o strumenti personalizzati utilizzati dal singolo dipendente, esportarne eventuali configurazioni e reinstallarli nel nuovo ambiente.

Elenco puntato aggiornato e completo:

  • Salvare i preferiti e le password dai browser (Chrome, Edge, Firefox).
  • Annotare/esportare le credenziali di accesso a Windows.
  • Creare un file .txt con:
    • Mappature di rete.
    • Unità condivise.
  • Generare dal programma MailPV il relativo file di configurazione.
  • Esportare firme email da C:\Users\NOME_UTENTE\AppData\Roaming\Microsoft\Signatures.
  • Esportare eventuali file .pst da Outlook.
  • Copiare la cartella dell’autocompletamento Outlook da:
    C:\Users\NOME_UTENTE\AppData\Local\Microsoft\Outlook\RoamingCache.
  • Disattivare temporaneamente l’antivirus, poi eventualmente disinstallare Sophos.
  • Eseguire backup Uranium (configurazioni e dati).
  • Annotare le stampanti installate e reinstallare i driver sul nuovo PC.
  • Verificare se l’IP è statico o DHCP e configurare di conseguenza.
  • Verificare se Office è installato e, se necessario, predisporre licenza e setup.
  • Fare screenshot delle configurazioni VPN e salvare credenziali.
  • Controllare la presenza di software per firma digitale (es. Firma 4NG),
    e reinstallare i driver se usano dispositivi fisici (token, smart card).
  • Salvare il file TESEO.INI da C:\Windows per i software:
    • TESEO
    • TUTTO MODELLI
    • TUTTO BILANCIO
  • Verificare e reinstallare le altre applicazioni specifiche del dipendente.

Chiavi di registro da modificare per aggiornare w11

reg.exe delete “HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\CompatMarkers” /f 2>NUL

reg.exe delete “HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\Shared” /f 2>NUL

reg.exe delete “HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\TargetVersionUpgradeExperienceIndicators” /f 2>NUL

reg.exe add “HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\HwReqChk” /f /v HwReqChkVars /t REG_MULTI_SZ /s , /d “SQ_SecureBootCapable=TRUE,SQ_SecureBootEnabled=TRUE,SQ_TpmVersion=2,SQ_RamMB=8192,”

reg.exe add “HKLM\SYSTEM\Setup\MoSetup” /f /v AllowUpgradesWithUnsupportedTPMOrCPU /t REG_DWORD /d 1

https://www.ilsoftware.it/focus/windows-11-24h2-senza-requisiti-ecco-come-installarlo/

https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/windows-11-2024-update-24h2-come-installarlo-su-cpu-non-supportate_131521.html

un altro account dell’organizzazione ha già effettuato l’accesso in questo computer

quando si hanno problemi di attivazione office o login degli account con il seguente messaggio “un altro account dell’organizzazione ha già effettuato l’accesso in questo computer”.anche quando si ha disconnesso  i veri utenti i  windows o in office, se si cancellano queste cartelle si dovrebbe risolvere

%localappdata%/Microsoft/OneAuth
%localappdata%/Microsoft/IdentityCache

Windows 11 24H2   Disattivare SMB signing e attivare guest fallback

Disattivare SMB signing e attivare guest fallback

La disattivazione delle due funzionalità di sicurezza lato Windows 11 24H2, può essere effettuata premendo Windows+R, digitando gpedit.msc quindi cliccando su Configurazione computer, Impostazioni di Windows, Impostazioni sicurezza, Criteri locali, Opzioni di sicurezza e infine facendo doppio clic su Client di rete Microsoft: aggiungi firma digitale alle comunicazioni client (sempre). A questo punto si deve selezionare l’opzione Disattivato e cliccare sul pulsante OK.

Nella sezione Configurazione computer, Modelli amministrativi, Rete, Workstation LANMAN, si deve cliccare due volte su Abilita gli accessi guest non sicuri quindi selezionare Attivata.

In generale, però va tenuto presente che SMB signing è una misura ormai fondamentale per la sicurezza delle reti moderne. Assicurandosi che i messaggi non siano stati alterati, questa funzionalità protegge i sistemi dalle minacce di rete e contribuisce ad assicurare l’integrità e l’autenticità delle comunicazioni.

*** Per abilitare Windows ad accedere a cartelle SAMBA senza protezione di password ***

“Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Services\LanmanWorkstation\Parameters”

nella chiave “AllowInsecureGuestAuth” inserire “1” (di default dovrebbe essere “0”).

Oppure creare una nuova chiave DWORD32 con quel nome e valore.

soluzione per il problema che desktop remoto con 24h2 si frizza

Per chiunque abbia ancora questo problema, questa è stata la soluzione che lo ha risolto per me. Modifica del Criterio di gruppo a quanto segue. Nessun altro blocco durante la riconnessione alle sessioni 24H2 disconnesse!
Criterio di protezione del computer locale> Configurazione del computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Servizi Desktop remoto > Host sessione Desktop remoto > Connessioni > Seleziona rilevamento rete sul server – impostare su Abilitato, Disattiva rilevamento tempo di connessione e rilevamento rete continuo